venerdì 6 maggio 2011

CUSTODE ERRANTE

Le inquietudini
Sovrastano le paure
E i respiri si fanno di ghiaccio
Mentre cammino verso il tramonto.
La vista muta l’abitudine
Abbandonando i colori al giorno che muore
Si concede ai bagliori oscuri della notte.
Un’altra pagina girata e la storia prosegue.
Scale di grigi
Mischiandosi
Creano sfumature nelle ombre
E così gli incubi
Si disegnano sui muri
Mostrandosi nudi al mio sguardo .
Gli concedo il privilegio di accompagnarmi.
camminare in mia compagnia
Non è difficile come un tempo.
E così il respiro si scalda nuovamente
Mentre l’alba rasserena l’inquietudine
Io
custode del sapere
Confesso al nuovo sole
i segreti della notte .

martedì 3 maggio 2011

MANI TESE

Nord, sud, ovest, est
Differenze sommabili appaiono
ai miei occhi che osservano
un’umanità cannibale
sopravvivere sottraendosi.
Imbarazzanti giustificazioni
decantate come
declamazioni divine
tra rumori di bombe
e pianti infantili
invadono il mio sentire.
Un unico comandamento
giudico il tuo essere
per salvare il mio avere
combatto la tua essenza
per la pace del mio spicchio
Nord, sud, ovest, est
Madre terra
neutrale
affonda il suo sdegno
Risvegliando i suoi ospiti
Dal’ onnipotenza carnivora
Non c’è mezzo, invenzione,
geniale creazione
che possa trattenere il suo insegnamento
Quindi
perché accanirsi fra di noi ?
Nord Sud Ovest Est
Pace
Nord, sud, ovest est
Rispetto
Oggi per domani.
Unica famiglia umana

MANI TESE

Nord, sud, ovest, est
Differenze sommabili appaiono
ai miei occhi che osservano
un’umanità cannibale
sopravvivere sottraendosi.
Imbarazzanti giustificazioni
decantate come
declamazioni divine
tra rumori di bombe
e pianti infantili
invadono il mio sentire.
Un unico comandamento
giudico il tuo essere
per salvare il mio avere
combatto la tua essenza
per la pace del mio spicchio
Nord, sud, ovest, est
Madre terra
neutrale
affonda il suo sdegno
Risvegliando i suoi ospiti
Dal’ onnipotenza carnivora
Non c’è mezzo, invenzione,
geniale creazione
che possa trattenere il suo insegnamento
Quindi
perché accanirsi fra di noi ?
Nord Sud Ovest Est
Pace
Nord, sud, ovest est
Rispetto
Oggi per domani.
Unica famiglia umana

giovedì 28 aprile 2011

SMARRITO E LUCIDO

La prima volta che ho sentito il respiro invadere i polmoni, avevo 6 anni, le orecchie erano assordate dai rimbombi di tutte le voci che si mischiavano in quella palestra, ed i miei occhi erano incollati alla mia futura passione. Non che fino ad allora non avessi mai respirato, in sei anni, tra risa, pianti e sogni raccontati, ne avevo consumato di ossigeno, ma fu quella volta che mi accorsi del tragitto che l’aria compie dentro di me per arrivare a riempire le spugne e concedermi il privilegio di vivere.
Era il primo giorno di scuola ed il mio desiderio era di fronte a me. Il mio primo desiderio, non di quelli che sogni per natale, incartati ed infiocchettati che giacciono sotto l’albero in attesa della mezzanotte. Questo era di più, era il sogno di condividere i miei più preziosi e gelosi giochi, era la metà mai avuta nelle mie fanciullesche solitudini passate con gli amici a giocare a biglie o a nascondino.
Capì immediatamente che tutte le mie certezze, se di certezze si può parlare a sei anni, erano crollate miseramente nell’istante in cui la vidi, ed insieme a loro crollarono le mie ginocchia che incominciarono a tremare timidamente. Troppe emozioni, fino ad allora a me sconosciute, arrivarono a presentarmi il conto della vita. Conobbi in un solo istante l’amore, la timidezza, l’incertezza, ed altre emozioni che in questo momento non so dividere da quell’uragano che mi travolse.
Disagio, ecco la parola giusta che può racchiudere quel fotogramma. Mai fino ad allora mi sentì a disagio con me stesso e con il mondo. Tutto, adesso, prendeva una nuova forma ed un nuovo peso, ed io non ero ancora pronto per affrontare quel cambiamento esistenziale, che mi faceva mettere il tutto, compreso il mio egoismo, in secondo piano. Adesso c’era lei e la situazione mi piaceva più dello zucchero filato.

giovedì 21 aprile 2011

IL TERZO GIORNO

Copro il sole con la rete, fili freschi sul mio viso, miscelazione di luce ed oscurità, confonde il mio sguardo, colori sovrapposti, disegnano l’illusione di vedere il lucido e l’opaco in me.
Mi scontro ora, con i re magi, non voglio camminare, per poi arrivare a quello che non c’è .
Rinchiudo il vento, nel mio mantello, il suono che nasce, da spazio ai miei ricordi, che tornano a rivivere, odori, gusti, attimi, eterni, si sdraiano sulla tela, in un dipinto incorniciato in me.
Mi scontro ancora, con i re magi, non voglio camminare, per poi arrivare a quello che non c’è.
Mi libero nel’ acqua, lasciandomi ondeggiare, dalla corrente, mi lascio trasportare, così il sole, libero dalla rete, il vento, lo lascio respirare, trovandomi a quattr’occhi, sorrido a quel che è.
E cammina sulle acque, mentre faccio il morto a galla,sentendo dentro, il sole caldo illuminarmi , il vento, ossigenare i miei polmoni, acqua, scendere nella gola, a dissetare l’anima al suo risveglio.
Adesso, mi trovo a camminare, rincontro i re magi, smarriti ormai da tempo, mi chiedono un’ aiuto, ed io rispondo, su quel che è, e non è.

mercoledì 6 aprile 2011

UOMO ( 20 Maggio 2008 )

Devi stare in equilibrio, non devi pensare ad altro,
mi diceva,
guarda dritto avanti a te
un passo e poi l'altro uno due senza fermarti,
ed io,
teso su quell' asse da ponteggio mobile
che ondeggiava come le campane la domenica mattina.
Si un po' meno di come l'ho descritto
anche perché sarebbe stato come il mare in burrasca.
Tu l'hai mai visto il mare in burrasca ?
Hai mai provato a sopportare le onde che ti prendono all'improvviso ?
Che ti entrano dentro nello stomaco schiacciandoti l'interno
Ed allo stesso tempo
ti rendono leggero come una piuma
prima di ributtarti giù contro il pavimento di quella zattera
che ti porta verso il futuro.
Già non sai neanche di cosa sto parlando !!!!
....e come potresti,
tu che hai avuto la fortuna
di nascere dalla parte giusta del mondo
con la pelle del colore giusto.
Devi stare in equilibrio ,
accontentati di quello che ti do
mi diceva
come se le gocce di sudore
che mi scendevano dalla fronte
fossero una mia mania di protagonismo ,
come se quel pezzo di pane e brodaglia calda della sera
fossero dei dolci che mi donava in segno di benevolenza ,
di amor di cuore suo.
Devi stare in equilibrio
continuava a ripetermi
già ma come puoi stare in equilibrio
quando lavori dalla mattina alla sera con la paura di essere preso ,
con il timore di farti del male
perché
il tuo posto di lavoro è un cantiere di anime disperate come te
senza norme di sicurezza
come ai tempi dei miei antenati
quando da schiavi alzavano le Piramidi.
Come puoi stare in equilibrio
e adesso parlo di quello mentale
quando dopo una giornata di lavoro
ritorni a casa
a piedi, sporco di calce e di polvere
che schiariscono la tua pelle
e vieni mitragliato dagli sguardi della gente
che ti fissa sul marciapiede incrociandoti e giudicandoti
senza neanche il coraggio di esprimersi ,
muti ma pensanti .
Sarà stata la fame, la stanchezza il carico eccessivo sulla mia schiena
oppure il continuar a sentire la sua voce minacciosa che mi continuava a ripetere
DEVI STARE IN EQUILIBRIO
non so dare una spiegazione ma sta di fatto che l'ho perso,
è stato un' attimo
e me lo sono sentito scappare l'Equilibrio
e tutto quello che portavo sulla schiena.
Giù lo vedevo precipitare il tubo
ed io in un istinto si sopravvivenza
sono riuscito ad aggrapparmi a quel ponteggio
proprio nell'attimo in cui
il tubo uccideva il mio compagno di sventura.
Bastardo !
mi ha strappato dai miei affetti con la promessa di un futuro
mi hai levato dalla mia terra
arida si arida ma comunque mia
con la promessa che avrei avuto la possibilità di potermi permettere un pozzo al mio ritorno,
che con i soldi guadagnati
dopo avere pagato il debito
sarei potuto ritornare ed avrei potuto irrigare la mia terra
per poter vedere crescere la vita fatta di frutta e verdura
ed avrei donato il sorriso ai miei figli seduti intorno alla tavola imbandita.
i perché dalla parte sbagliata del mondo
il sorriso di un bambino è un piatto pieno da mangiare .
La parte giusta e la parte sbagliata cos'è giusto e cos'è sbagliato ?
Si tu hai la pelle chiara ed io un po' più scura
per dirla giusta,
a detta tua
tu sei l'Uomo Bianco ed io il Negro .
Non è tanto la parola Negro che mi da fastidio
ma la mancanza di Uomo davanti a quell' offesa,
Negro come una razza animale da lavoro, i cavalli, i somari, i buoi ed i Negri
Ma io sono un uomo ,sono anche una persona
sono quello che ha ucciso un suo simile
solo per una mancanza d'equilibrio
Devi stare in equilibrio

giovedì 24 febbraio 2011

QUEL CHE I MIEI OCCHI VEDONO

Io penso che la differenza fondamentale che c'è, tra il mondo occidentale ed il mondo arabo, sia la convivenza con le proprie credenze e responsabilità.
Il mondo Occidentale prega il proprio Dio per la realizzazione dei propri desideri terreni e delega le proprie responsabilità ad un'ideologia che abbraccia una bandiera. Si divide, ognuno con la propria religione ed ognuno con IL proprio simbolo di appartenenza. Tutto questo nella storia occidentale ha sempre prodotto rivoluzioni sanguinarie di popolo che, arrivato agli estremi per la mancata realizzazione delle proprie aspettative, si è sempre ribellato bestemmiando il proprio Dio ed attaccando i propri governanti in piazze che sono sempre state campi di guerriglia.
Con la caduta del muro, avvenuta pacificamente e festosamente, è incominciato il crollo di queste credenze limitanti, sono crollate le paure e quindi è iniziato il cammino del pensiero libero.
Il mondo Arabo, prega il suo unico Dio per il benessere futuro senza mai bestemmiarlo ma si è sempre sottomesso al comando del regnante o del dittatore del momento senza attaccarsi a nessuna ideologia o bandiera ma dividendosi in clan e tribù.
Oggi siamo ad una svolta molto importante per l'umanità ed è il cambio nel modo di agire che il mondo arabo sta mettendo in atto.
Mi fa piacere riscontrare che tutte le esperienze negative che ha prodotto il popolo Occidentale siano state elaborate ed utilizzate in maniera positiva e produttiva dal popolo Arabo.
A differenza dell'occidente, la rivoluzione Egiziana è stata una richiesta esaudita da una mobilitazione pacifica e statica. Si sono seduti, hanno fatto una richiesta dettata dal desiderio di libertà . Certo che ci sono stati attimi di scontri ma questi sono stati voluti dal dittatore democratico e non dal popolo che dopo essersi solo difeso non ha contrattaccato ma si è riseduto fino a quando i vertici si sono dovuti adattare alla base.
Per la prima volta, il popolo Arabo, si è mobilitato senza l'aiuto ed il bisogno del libro sacro, neanche il fondamentalismo è riuscito ad istigare la piazza ed a differenza degli occidentali, ha riposto con rispetto la credenza nel cassetto ed ha iniziato un nuovo cammino che ha risvegliato le coscienze dei propri fratelli sottomessi da altri regimi.
Finalmente siamo all'inizio di una nuova era che si incammina senza paure e blocchi.

giovedì 27 gennaio 2011

Sono ipocrita

Io penso che la mente libera non possiede bandiere e confini,

penso che la mente libera ha idee e non è posseduta da ideali,

che conosce la paura ma non si fa dominare da essa

perchè la paura,

qualsiasi paura sia,

genera solo divisioni e chiusure e dove ci sono divisioni e chiusure

non c'è progresso umano.

Oggi è il giorno della memoria,

il momento del ricordo

mi chiedo a cosa serva ricordare uno sterminio

se non agisco per far cessare quelli attuali.

sono un'ipocrita,

ecco quello che sono

sono solo un bla bla bla .................

Il CIARLATANO

che non conosce la vergogna

giovedì 30 dicembre 2010

SBALORDITO

Sei stata brava a confondermi, cambiare il senso di ogni cosa, ci sei riuscita, complimenti, a rivoltare le miei certezze, a cancellare in un attimo il mondo, tutto il mio sapere rimesso in discussione. Il tempo di uno sbattito di ciglia, e non sono più.
Nuove sfumature si sono sovrapposte, tonalità a me sconosciute hanno creato l'abisso, infiniti sono ora i dubbi, piacevoli le ricerche.
Grazie, mente mia che hai deciso di mentirmi spezzando le catene, liberandomi all'ignoto tutto da scoprire, grazie.

A TE

Stella,
splendi nella notte,
illuminarmi il cammino è il tuo destino,
cercar di afferarti il mio martirio,
sognarti è il mio cibo
amarti è la vita.

sabato 18 dicembre 2010

CAMMINO

In me mago agere,
fare agire il mago che è in me,
il mio potere dell'immaginazione,
ecco cos'è !
l'inizio delle mie creazioni,
nascono, vivono, in me diventano forma !
Come mani che modellano creta, la mia mente plasma il pensiero ,
il mio sguardo si illumina nell'osservare all'infinito,
nessun ostacolo, nessun limite.
Nulla può contro.
Niente mi manca !

Mi scontro con il mio IO supremo,
mi inginocchia !
La presunzione, l'orgoglio,
rendono tutto impossibile,
così quel che credevo luce,
si rivela per quel che è,
buio offuscante.
Il sogno muore nell'incubo.
La bramosia di fama,
non sfama.

È l'uomo che ha bisogno dell'arte, non il suo contrario.

Addomesticare l'ego,
tramutare il giudizio in strumento utile di crescita,
rendermi umile,
ecco cos'è l'inizio del dono.
Nasce, vive, solo emozione !
Come un contadino al servizio del raccolto, ora, servo.
Lo sguardo si illumina vivendo il brivido,
tutto è libero, tutto in evoluzione,
cammino verso essere …........

giovedì 16 dicembre 2010

GRAZIA

dopo il diavolo arriva l'angelo,
dopo l'angelo arriva il diavolo,
chissà,
chi dei due è chissà.
Ama gli anni che hai,
falli brillare,
negli anni che hai.
il diavolo e l'angelo
si unirono
in un unica entità vitale,
senza svelare,
chissà chi, era chissà.

venerdì 12 novembre 2010

GOCCIA

L'amicizia ed il tempo sono troppo preziosi ed unici per essere sprecati, vanno utilizzati in modo nobile. Non è la continuità abitudinale creata dal cammino di una strada comune che genera emozione ma la qualità dell'attimo vissuto realmente ed intensamente quando ci si incontra all'incrocio delle nostre strade differenti a rendere ricca la nostra esistenza, a dare valore alla nostra amicizia e a dare vita all'emozione del tempo condiviso.

lunedì 25 ottobre 2010

LUCE

(Ispirato da LA CAVERNA di Platone)

Anestetizzato, costretto a subire la verità del mondo che vivo, a sopportare, l'unica realtà, l'unica a me data a sapere... ma cosa c'è oltre il muro sul quale danzano le ombre, cosa vive alle mie spalle... mi inquietano queste domande mi agitano, infiammano l'urgenza di scoprire, un passo avanti uno indietro mi ribello dalla costrizione, spacco la catena che mi obbliga allo schema sono fuori dalla fila incomincio a correre scappo con l'unica certezza di quel che lascio sento il vento sulla pelle mi avvolge senza forza come una camicia il cuore impazzito a dettare il flusso sanguigno il respiro affannoso mi assorda le orecchie l'imprevisto mi assale la sento è come una mano puntata al petto mi blocca non mi fa andare oltre neanche un passo ci vuole tempo per calmar l'affanno gli occhi hanno bisogno d'ambientarsi adesso nitida la vedo si rivela al mio sguardo sporcata dal bagliore la linea d'ombra a segnare il confine ammiro la scoperta mi ci vuole poco per capire che esiste molto di più di quel che mi era dato a sapere ci vuole molto forse troppo per comprendere codificare le nuove sconosciute immagini che adesso albergano nella mente abituare il pensiero ad essere libero è come ritornare alla vita nuovamente vergine all'inizio fa male varcare la soglia oltrepassare il confine Il terrore l'estasi l'amore mi trafiggono in egual misura smarrito naufrago in balia delle emozioni ma appena mi adatto al nuovo stato LUCE mi trovo ad essere capitano della rotta Ulisse di ritorno ad Itaca adesso so conosco i trabocchetti di Morfeo mi fermo sulla soglia evito di guardare urlando all'interno

Ehi mi sentite Vi prego ascoltate Non è l'unica realtà quella che sopportate

allungo la mano aspetto sereno un'altra anima inquieta

martedì 5 ottobre 2010

NON è LA FAME MA è L'IGNORANZA CHE UCCIDE

Non è la fa fame ma è l'ignoranza che uccide !!!!

così canta Piero in Terremoto ed ha ragione perchè è proprio la nostra ignoranza che uccide.
Uccide il respiro uccide il rispetto uccide la ricerca che porta alla scoperta.

La non conoscenza delle infinite possibilità umane che possono condurre l'umanità ad una magnifica esistenza ha fatto si che la popolazione terrestre si dividesse in piccoli frammenti bandiere ideali e credenze.
L'ignoranza ha creato la zona buia nella quale la lotta ha trovato la sua naturale dimora e nella quale si alimenta generando il proprio cibo con altra lotta creando così il circolo vizioso che da ossigeno a se stessa così l'ignoranza rimane la vera ed unica Regina carnefice che usurpa la libertà vitale.
Abituati a chiamare la sopravvivenza Vita l'Umanità a perso il reale contatto dell'esistenza e vivendo nel buio ogni singola persona cerca di affermare la propria realtà impedendo la libera realtà altrui.
L'ignoranza crea la competizione che limita le possibilità.

Io sono l'Umanità che non vuole più vivere nel buio del''ignoranza.
Io ero l'Umanità che lottava contro i mulini a vento sventolando la bandiera di un finto ideale.
Io sono l'Umanità che risvegliandosi dal torpore ha iniziato un nuovo viaggio verso la conoscenza che porta alla condivisione.

martedì 28 settembre 2010

EFFIMERA ILLUSIONE

Le aspettative sono le nostre gabbie. Ci creiamo false certezze per dar da mangiare il sonnifero alle nostre paure e quando Morfeo con un calcio ci riporta al risveglio, ci meravigliamo che la nostra realtà è un'effimera illusione.

giovedì 12 agosto 2010

Recensione di "FELICITÀ" di Will Ferguson

Mauro prendilo, è divertente!!! Forse non sono state proprio queste le parole ma sicuramente penso che sia stato l'esatto significato del pensiero di Patrizia. Così in un pomeriggio di fine Luglio mi sono diretto alla Feltrinelli Duomo di Milano e dopo averlo avuto fra le mani ed accortomi che le poltroncine erano tutte occupate, mi sono adagiato su uno di quegli scalini metallici, di quelli che si usano come aggiunta ai centimetri mancanti per le persone come me, i finti corazzieri. Dieci pagine esilaranti lette fra il via vai dei clienti a me indifferenti. Capita sempre così quando un racconto mi cattura, lascio al resto del Mondo le sue furie ed i suoi tempi e così, dopo quelle poche pagine e con il sorriso scolpito, mi sono diretto alla cassa per acquistare quel volume che prometteva allegria.
Cosa potrebbe capitare se un libro avesse la ricetta tanto ambita, se tra le sue pagine ci fosse quella luce tanto cercata ad illuminarci il cammino verso la felità ?
Edwin de Valu ha avuto la fortuna di inciampare in quel libro e fra rovinose cadute, tra incroci presi per caso ed incontri sperati, voluti e rifuggiti, si ritrova, a sua insaputa, a segnare la strada verso la probabile autodistruzione dell'umanità. Edwin ci accopagna, facendoci ridere delle sue disavventure che sono uno specchio di noi stessi, verso il riveglio e la presa di coscienza del futile, dell'utile e dell' inutile che ci circonda e ci accompagna durante il cammino della nostra vita.
Trecento pagine di allegria e meditazione che ci aiutano a comprendere la potenza dell' autoaiuto ed il piacere di una vita vissuta in maniera positiva.

lunedì 2 agosto 2010

OSSIGENO E RISVEGLIO

Ci hanno offuscato la mente per anni e decenni, tanti e troppi decenni con simboli che hanno creato il nostro disservizio, falci, svastiche , martelli, croci e lune. Ci siamo illusi di fronte al Sole nascente pensando all'avvenire e poi ci siamo estasiati davanti a stelle brillanti per poi rincoglionirci con strice di vari colori e dagli effetti opposti. Ci hanno regalato il possibile in forma di carta elettronica per poi chiederci gli interessi come se il consumismo fosse opera nostra, come se il tubo catodico lo governassimo Noi. Adesso che loro sono in ginocchio, loro che non riescono più a tenere le corde perchè i burattini sono diventati pesanti, loro i venditori di fumo ci raccontano che Noi dobbiamo rimboccarci le maniche, che Noi dobbiamo stringere i denti, che Noi dobbiamo capire che i tagli sono necessari.
Io ho capito solo che è necessario cambiare, che è arrivato il momento che ognuno di Noi crei la propria rivoluzione interiore e per rivoluzione intendo crescita e costruzione di un nuovo pensiero che porti tutti Noi, insieme , a creare il nostro presente, che abbia basi solide ma non di quelle basi idologiche che ci hanno portato a questi risultati disastrosi, ma di basi civili, creative, oneste e rispettose del prorio prossimo. Non abbiamo bisogno di bandiere e simboli per identificarci perchè se arriviamo a capire che l'aiuto del prossimo è una risorsa da coltivare, se arriviamo a capire che la diversità è solo fonte di confronto produttivo, allora non ci serve identificarci perchè un' unica entità produttiva non necessita di confronti e giudizzi ma di pace condivisione e rispetto.

giovedì 29 luglio 2010

PIACERE

Quando facevo immersioni ero curioso di scoprire cosa ci potesse essere a 300 mt di profondità ma quando arrivavo a 30 mt mi rendevo conto che quella curiosità poteva essere deleteria ed allora focalizzavo il mio tempo subacqueo alla ricerca di soddisfare altre curiosità più piacevoli abbandonando la curiosità iniziale.
Sono ancora curioso di sapere cosa ci possa essere a - 300 mt ma la felicità dell'esperienza dei - 30 vissuti e goduti è molto più appagante. :-)

mercoledì 12 maggio 2010

INFINITO

Eclettico come l'acqua, mi trasformo e mi adatto ad ogni esigenza per divertirmi a giocare la Vita